Il torneo R.Bet di Trino



Era l’Estate del 1992, come sempre stavamo giocando le nostre infinite partite di calcio in oratorio, ma quel giorno arrivò Fabrizio Alandi che mi disse “ho pensato di organizzare un torneo di calcetto in memoria di Bet, lo faremo al campo della Comunità di San Francesco”.

Solo due anni prima eravamo stati travolti dal primo tragico evento della nostra vita, il giovane amico Roberto Bet ci aveva lasciati a causa di un maledetto incidente. La proposta di Fabrizio mi parve subito bellissima, in quegli anni spensierati il calcio ci accompagnava costantemente in ogni momento della giornata. Stava nascendo il Torneo Bet, torneo che oggi, nel 2017, festeggerà i suoi primi 26 anni di vita.

Fino al 1998 si occuparono di tutto Fabrizio ed Emor, poi Fabrizio annunciò che non avrebbe più avuto tempo per seguire il torneo. Cosa fare? Perdere un altro torneo cittadino oppure provare a portarlo avanti anche senza alcuna esperienza organizzativa? Era troppo bello per lasciarlo finire ed era triste perdere il memorial dedicato al nostro amico Bet, per cui io e altri amici, sempre coadiuvati da Emor, decidemmo per la seconda strada, andare avanti.
Dal 1998 ad oggi seguo direttamente l’organizzazione di questo evento calcistico trinese insieme all’inseparabile Mauri ed agli amici Ale e Fabio. Di anni ne sono passati parecchi, tanto che, nel 2011, ho scritto un libro con la crono storia del torneo e oggi sto per terminare il secondo.

Nel mezzo è successo di tutto, tanta allegria, ma anche episodi drammatici, ironici, ridicoli, seri e costruttivi. Ogni trinese nato tra la fine degli anni 60 e gli anni 90 ha partecipato almeno una volta al Bet. La regola base di dover essere residenti a Trino, ha permesso al torneo di assumere un’identità cittadina forte e di essere amato dai trinesi.

Negli anni 90 erano i bar a farla da padrone, ogni anno si sfidavano le squadre dei vari “caffè” di Trino, ogni compagnia di ragazzi si identificava con il nome di un bar. Le squadre erano molte, diventava difficile anche riuscire a far iscrivere tutti, spesso qualcuno restava fuori. Nei primi anni non erano rare le partite tra le squadre che veramente giocavano a calcio e quelle fatte tanto per ridere, i 20 a 0 o giù di lì capitavano quasi in ogni edizione. Era diventato l’evento che apriva la bella stagione, essendo a fine Maggio le scuole stavano terminando e i gruppi di ragazzi e ragazze trinesi approfittavano del Bet per le prime uscite primaverili.

Il primo anno in cui organizzammo noi capitò di tutto, una finale falsata per un giocatore squalificato in campo, la pioggia che si presentò nella serata finale, alcuni ricorsi per giocatori non residenti, la bella premiazione pensata in esterno impossibile da effettuare, ma noi non ci perdemmo d’animo, spostammo tutto alla serata successiva e, con una partita di calcio femminile messa assieme in poche ore, attirammo la curiosità della gente che partecipò numerosa permettendoci di finire in bellezza il nostro primo torneo.

Nel 2007 si dovette procedere con un nome XXX tra le squadre da sorteggiare, c’era stato un ritiro all’ultimo momento. Poi con l’insistenza riuscimmo a mettere insieme una squadra di ragazzi che avevano solo il compito di fare numero e riempire quel “buco” lasciato nei gironi. Ebbene, quella squadra vinse il torneo con la sorpresa di tutti, loro compresi.

Con il passare degli anni il torneo si tramutò in qualcosa di molto agonistico, si partecipava per vincere, il ricordo di Roberto ormai era rimasto nella mente di pochi e furono i momenti peggiori. Brutti episodi di risse in campo e fuori fecero sì che nessuno voleva più ospitarci ma, grazie alla nostra caparbietà, andammo a giocare l’edizione 2009 a Ronsecco, ospiti del sindaco di allora. Un torneo fatto da trinesi in trasferta.

Dall’anno successivo Emor ci richiamò a Trino nella vera casa del Bet, il campo della Comunità. Emor stesso lavorò molto con i ragazzi per far tornare lo spirito del Bet, un ricordo e non solo una gara. Infatti l’atmosfera cambiò in meglio, tutto si ridimensionò e gli episodi spiacevoli diminuirono.

Oggi siamo ancora qui a giocare al Bet dopo 26 anni. Ormai i giovani calciatori di Trino sono pochi, le squadre iscritte sono diminuite e abbiamo anche creato il torneo over35 parallelo a quello ufficiale. In questo modo i “giovani” dei primi anni possono continuare a sfidarsi senza timore di incontrare ragazzi con 20 anni di meno.


Per le edizioni numero 20 e 25 sono uscite due pubblicazioni scritte da me che raccontano tutta la storia del torneo.
Esse sono scaricabili gratuitamente da qui: http://www.marcomoret.it/torneoBet/index.asp

Organizzare è sempre più faticoso ma il piacere per quello che abbiamo fatto, unito al ricordo di Roberto, ci spinge a continuare.

Marco Moret

www.marcomoret.it

Comments

Popular posts from this blog

GDPR? Iniziamo dalle basi del nostro AS400

Fabio Pellizzari mi intervista “Usiamo i social per le migliori qualità” – seconda parte